Novara, 18 Marzo 2004

Egregio Direttore,

                             In questi giorni ho letto di manifestazioni d’affetto (vere o presunte) provenienti da varie forze politiche e da semplici cittadini verso il nostro amico Umberto Bossi, ma ho dovuto leggere anche di comportamenti ignobili provenienti da Sinistra.

Sconcertanti le dichiarazioni alla Camera, dopo gli attentati in Spagna, del deputato della Margherita Enzo Carra, durante le quali a nome del suo gruppo diceva anche che “proprio questa mattina leggiamo dalle agenzie che il leader della Lega, Umberto Bossi, e' caduto vittima di un infarto.

Credo che tale coincidenza ci debba far riflettere su come vada preservato questo paese da chi lavora o ha lavorato in passato per la disunione del paese che porta soltanto dolore e morte” (stralcio dell’intervento tratto dal sito della Camera dei Deputati).

Deplorevoli le manifestazioni di gioia degli studenti di Sinistra all’Universtità Statale di Milano, manifestazioni che andavano dai cori da stadio del tipo “ E IL SENATUR NON C’E’ PIU’ ” ai cartelli con scritto “DIO ESISTE!”.

Ignobili i commenti riportati sul sito Indymedia (area NO GLOBAL) dove si augurano addirittura la morte, oltre a dire che “se lo merita!”.

Ecco signori, questa è la Sinistra italiana, questa è la Sinistra pacifista che sfila in corteo contro la guerra, ma che allo stesso tempo difende un terrorista come Cesare Battisti (condannato all’ergastolo in Italia per due omicidi), che mette “a ferro e fuoco” Genova durante il G8, che sfila in corteo ricordando “l’eroe” Carlo Giuliani.

Questa è la Sinistra che ci vorrebbe fuori dalla scena politica e sociale, a questi noi rispondiamo che il nostro Segretario Umberto Bossi tornerà presto a combattere insieme a noi e insieme porteremo a termine le riforme promesse agli elettori.

Vorrei concludere con una citazione a noi giovani molto cara, tratta dal film “Braveheart”, dedicata a Umberto, cuore impavido.

“Siete venuti a combattere da uomini liberi,e uomini liberi siete: senza libertà cosa faremo? Certo chi combatte può morire, chi fugge resta vivo , almeno per un po' ... Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione , solo un'altra occasione, di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci anche la vita, ma non ci toglieranno mai LA LIBERTA’ !”.

 

                                                                                    Marco Xotta

Coordinatore Provinciale Movimento Giovani Padani di Novara